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Me

Sono Fabiana..in arte PinkFairy o Lword.Ho 19 anni..sono di milano...dovrei scrivere in poche parole....chi sono...beh vediamo.....sono una ragazza dolce...sensibile (troppo forse)..altruista...disponibile....lunatica...un po' pessimista...

Amo

la Sincerità..la Dolcezza...l'Amicizia...l'Altruismo.... Dipingere..Leggere..Ascoltare musica..Guardare film...Fare nuove amicizie...kissà..magari trovare anche quella Vera.....cn la A maiuscola...le Fate...e tutto il loro mondo magico e incantato.......

Odio

la FALSITA'...le persone che t fanno credere di essere Vere...e poi...alla prima occasione....te la mettono in quel determinato posto...la SUPERFICIALITA'....l'ARROGANZA...e le persone che fanno del male ai bambini..alle donne e agli animali..LE PERSONE NON COERENTI....QUELLE CHE DICONO UNA COSA E NE FANNO UN'ALTRA...FACENDOTI RIMANERE DI MERDA!

Adozioni

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Il Mio Scaffale

Fame d'amore
Scrivimi Ancora
Ps:I love you
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Scusa ma ti chiamo Amore
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Felice incontro
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Il libro della strega moderna
A letto con Maggie
Letto a tre piazze
A Jennifer con amore
Notte di paura
L'antro delle sttreghe
Il viaggio della strega bambina
Fluo
Storia di Chloe
Magari ti chiamo
Middlesex

Sul Comodino

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Anno del Signore 1553. Alla corte d'Inghilterra, splendido e feroce teatro della rivalità tra le figlie di Enrico VIII, Maria Stuarda ed Elisabetta I, giunge un insolito giullare: Hannah Green, giovane ragazza ebrea, sotto abiti maschili, in fuga dagli artigli dell'inquisizione insieme al padre stampatore. Il raro dono della chiaroveggenza le varrà fiducia e protezione presso lady Maria, ma anche ostilità e sospetto, per le scomode verità che è chiamata a rivelare. Promessa sposa a Daniel Carpenter e costretta dall'affascinante e traditore Robert Dudley, per il quale nutre una bruciante passione, a spiare la cattolicissima erede al trono, scoprirà una donna di fede che intende riportare il popolo alla sua religione. Ma l'astuta e calcolatrice Elisabetta tesse nell'ombra la sua mortale ragnatela... Sullo sfondo tumultuoso della guerra civile, e dietro le fredde grate della Torre di Londra, l'autrice tratteggia una straordinaria figura femminile, divisa fra l'amore e i doveri famigliari, fra l'affermazione della propria libertà e la schiavitù in cui la voleva un'epoca già troppo antica per lei.

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Commenti

ThoraBReinfey in Da domani ricomincia...

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Da domani ricomincia la solita monotona vita...ma inizierà anche una settimana che forse cambierà il mio futuro...

infatti questa sarà l'ultima settimana di stage presso quest'azienda...e forse (incrociamo le ditina X) mi assumeranno...lo spero davvero tanto..perchè vorrà dire un piccolo stipendio tutto mio...e un po' d'indipenza, se così non fosse sarà comunque una grande svolta per me..perchè intrapprenderò nuovamente un cammino scolastico..

Diciamo quindi che questa sarà la settimana della SVOLTA, sia da un lato sia dall'altro.

Vedremo...

Ah..dimenticavo..in famiglia ora è tornata una finta tranquillità che spero duri..anche se lo credo improbabile...come spesso è capitato.

Ho finalmente capito che ho avuto sempre ragione...per quanto riguarda mio padre...infatti dopo la cena che mia madre ha fatto con mio padre...non si sono più sentiti..e forse un motivo è il fatto che lui è un emerito IDIOTA...che fa sempre la vittima...

un esempio? semplice...ora lui le rinfaccia per ogni cosa..il fatto che lei ORA ha la completa proprietà della casa...mentre lui non più!!!

DEFICIENTE vero??

Spero di non essere come lui....ma nemmeno come lei in certe cose!

 




lunedì, 03 settembre 2007

00:05

LWord

I vostri commenti (15)


lavoro, family, futuro, disagio psico

Stasera non ho molta voglia di scrivere per cui posterò il testo di una canzone che in questo momento...beh..mi sta aiutando..è di un gruppo nuovo..i grandissimi Tokio Hotel!!

 

Scream!

You get up, and somebody tells you where to go to
When you get there, everybody's telling you what to do
Thank you, it's been another bloody Monday
And no one is asking what you wanted anyway

Nein - nein - nein - nein - nananana nein
Nein - nein - nein - nein - nananana nein

Scream! 'Til you feel it
Scream! 'Til you believe it
Scream! And when it hurts you
Scream it out loud!

Scream! 'Til you feel it
Scream! 'Til you believe it
Scream! And when it hurts you
Scream it out loud - scream!

Watch out! Stay awake, they're lurking
Obsess you, they are always working
Promising everything you never asked for
And one day it'll be too late and you'll beg for more

Nein - nein - nein - nein - nananana nein
Nein - nein - nein - nein - nananana nein

Scream! 'Til you feel it
Scream! 'Til you believe it
Scream! And when it hurts you
Scream it out loud!

Scream! 'Til you feel it
Scream! 'Til you believe it
Scream! And when it hurts you
Scream it out loud - scream!

Back to zero - the time's about to come
Let them know, you're not just anyone

The time's about to come Scream! 'Til you feel it
Scream! 'Til you believe it
Scream! And when it hurts you
Scream it out loud!

Scream! 'Til you feel it
Scream! 'Til you believe it
Scream! And when it hurts you
Scream it out loud!

(Shut up!)

No! Cause you feel it
No! Cause you believe it
No! And when it hurts you
Scream it out loud
No! - no! - no! - no! - no! - no! - no!
Scream it out loud - scream!




lunedì, 27 agosto 2007

22:03

LWord

I vostri commenti (2)


disagio psico

Come di consuetudine, non passa giorno che qui non rompano.

domenica i miei nonni, approfittando dell'assenza di mia madre, mi hanno fatto una ramanzina..

mi hanno detto di cercare di perdonarlo....

mi hanno detto di pensare al fatto che lui è solo e che potrebbe fare una cazzata...

poi mi hanno detto...."ma non sei contenta se escono insieme..vanno a prendersi un aperitivo, vanno fuori a mangiare una pizza....non è meglio per te se la vedono in giro con suo MARITO anzichè con un altro uomo?..."

e tante altre cazzate del genere..

ma vi rendete conto?

loro si ostinano a pensare a loro ancora come marito e moglie...

cazzo ma i soldi spesi per il divorzio?

e poi...secondo voi la gente cosa penserebbe nel vederli ancora in giro insieme?

io non so..che cazzo volete dalla mia vita?

devo continuare a star male per far star bene gli altri?

mi sono stancata!!!

ho una famiglia troppo confusa...i miei che non sanno che cazzo fare...sono divorziati...e escono insieme..si mandano sms...i miei nonni che pensano di potermi fare il lavaggio del cervello..cosa molto improbabile data la mia testardaggine e fermezza!

mi sembra di vivere in un tunnel che ruota su stesso..senza via d'uscita..

o meglio..una via ci sarebbe...FREGARMENE ALTAMENTE DI TUTTO ...DI LORO...DI TUTTO!

Riuscirà la nostra eroina nell'intento?




martedì, 07 agosto 2007

22:13

LWord

I vostri commenti (4)


Vorrei scrivere quello che sto passando...

Vorrei scrivere quello che sto provando...proprio adesso...

ma non so nemmeno da che parte iniziare...

Posso scrivere una sola parola....

.....forse troppo volgare....ma voglio urlarlaaaaaa..

VAFFANCUUUUUUUUULO!!!

proprio a voi....che purtroppo non potete leggere tutti questi post!!

proprio a voi...che non vi state accorgendo di tutto quello che mi state facendo passare...

pensate di stare male solo voi...quando invece intorno a voi....c'è gente che si sente peggio...per colpa di questi vostri atteggiamenti da deficienti..dementi...

un adolescente si comporterebbe molto meglio!

-----------------------------------------------------------------------

ci eravamo confrontate...mi davi ragione...e ora?

siamo tornate al punto di partenza...

Non doveva mica non farsi più sentire dopo il divorzio?

si...come no...

oggi infatti....ho trovato la sua macchina sotto casa..e lui dov'era??DOV'ERA?

a casa....dei suoi EX suoceri....

--------------------------------------------------------------

Che razza di Divorzio è quello in cui i due soggetti...rinnegano di essere separati?

...che vanno in giro a dire ancora mio Marito...mia Moglie?

--------------------------------------------------------------------

Voglio un pungiball!!!!!

voglio attaccarci su la VOSTRA foto...tirarvi schiaffi...pugni.....di tutto!!

SONO TROPPO INCAZZATA CON VOI!




mercoledì, 01 agosto 2007

18:51

LWord

I vostri commenti (3)


family, disagio psico

Come se non bastasse...ora escono anche insieme..

vanno a farsi l'aperitivo...

e me lo dice anche!!
Ca**o...ma non ti accorgi che quando mi dici queste cose mi rattristo?

non ti parlo più?

m'incazzo?

non ti accorgi..?

 




martedì, 31 luglio 2007

10:10

LWord

I vostri commenti (2)


family, disagio psico

il papà mi ha proposto di verniciare la casa...

tanto ad agosto starà a casa un mese..

Mi fa troppo incazzare tutto questo..

e soprattutto ciò che dice mia madre..e come lo dice...

sono davvero stufa...

voglio smetterla di preoccuparmi..incazzarmi..innervosirmi per queste cazzate loro!!




lunedì, 30 luglio 2007

21:45

LWord

I vostri commenti (1)


Dolcissima Sera a tutti voi Blogger!!

Finalmente dopo un casino di tempo torno a scrivere.

In famiglia va tutto meglio..

Lui come avevo già scritto se n'è andato e di conseguenza sto meglio.

Mia madre è rimasta ancora in buoni rapporti con lui e la sua famiglia, mentre io no.

Non sto sentendo lui nè suoi parenti perchè non me la sento per niente di aver, almeno al momento, contatti con loro.

A parte questi problemi familiari ..

Ci sono volte che mi domando.. MA ESISTE DAVVERO IL RAPPORTO STILE UNA MAMMA PER AMICA?

A volte ho il dubbio..

può esistere, non lo metto assolutamente in dubbio, però ...boh...

Io ad esempio ..ho un rapporto d'amicizia con mia madre, però...a volte non lo vorrei proprio!
Se racconto questo mio disagio a qualcuno vengo presa per una MARZIANA, perchè tutti vorrebbero una mamma giovane come la mia.

Altre volte penso..che potrebbe essere una buona cosa..solo se anche la figlia fosse, come dire..bella...passabile!

Ora racconto alcuni fatti accaduti qualche giorno, settimana...fa..

1) torniamo dalla pausa pranzo, un collega di mia madre..saluta LEI...dicendole "AH GNOCCA"....mentre a me nemmeno un ciao!

2) in giro...io, lei e mia sorella...quasi tutti guardano....mia sorella...lei...e...BASTA!!..dandomi la brutta sensazione di essere un'ombra!

Ecco...a volte...mi sento proprio come una vera e propria OMBRA!!

 




sabato, 28 luglio 2007

21:27

LWord

I vostri commenti (2)


finalmente ritorno a scrivere...

.....

dopo tanto tempo di tensione..ansia....

la situazione familiare si è stabilizzata..

lui  (mio Padre) se n'è andato di casa...e ora stiamo davvero benissimo..non abbiamo più l'ansia nel tornare a casa ....

lo stage sta proseguendo bene...

e ora ci sono vari colloqui..che chissà...

spero soprattutto per uno...ma ancora devo andarlo a fare...

^_^




martedì, 29 maggio 2007

21:24

LWord

I vostri commenti (18)


lavoro, futuro, respiri

DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della
pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi
sul tuo letto con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti
perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri
tutto il giorno, come un regalo mai aperto ... gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.




mercoledì, 25 aprile 2007

18:16

LWord

I vostri commenti (8)


poesie

ciao a tutti!!!

come state?

cavolo..è da tanto che non posto...

purtroppo però...qui ne accadono davvero tante ...

come sempre tra i miei va male...

mia madre sempre triste...

mio padre ora...con la scusa di sua madre ricoverata ...non è mai a casa...sta sempre fuori...e viene a casa solo per dormire...

a questo punto...scusa...meglio via...stiamo meglio...

non so cosa dire...uffi...

mi chiedo solo...

perchè...vedo tante famiglie ...separate...rimaste in buoni rapporti...mentre noi...per forza così dobbiamo stare?

mia madre,..vuole che se ne vada...lui no (almeno così crediamo)...

ma così..non vede che stiamo male???

quando finirà tutto questo?




sabato, 14 aprile 2007

21:59

LWord

I vostri commenti (8)


family, disagio psico

perchè???

ci stai ROVINANDO LA VITA!!!!

cosa significa ..

mangiate...perchè io arrivo per le 8. non mi preparare...IO mi arrangio!!

che cazzo significa??

è così che si risolvono i problemi???

sono stufaaaaaaaaaaaaa!!

sono stufa di vivere in questa situazione!!!

cos'ho fatto di male per meritarmi tutta questa sofferenza interna???

 




venerdì, 30 marzo 2007

16:08

LWord

I vostri commenti (14)


family, disagio psico

Buona Domenica a tutti!!!

che farete oggi di bello??

qui c'è un tempo..un po' moscio..ma...mi piace....

oggi pomeriggio andrò a vedere il film 300..l'avete visto?




domenica, 25 marzo 2007

10:58

LWord

I vostri commenti (5)


respiri

eccomi di nuovo qui...

un piccolo spiraglio di luce ci sta toccando...

oggi ho saputo da mia madre che lui gli ha inviato un sms con scritto che se ne va..perchè non ce la fa più......ANCHE NOI....

Quindi...

avevo ragione io...

mia madre ha detto che ora è felice...perchè non si poteva andare avanti così....tornare a casa e stare con l'ansia...e poi quando torna lui a casa...stare male...essere triste...arrabbiata..

speriamo davvero sia felice...

 




martedì, 13 marzo 2007

15:38

LWord

I vostri commenti (11)


family, respiri, disagio psico

eccomi qui di nuovo...

ed eccomi di nuovo triste....nervosa...tesa...

e per di più con le dita rovinate... dal nervoso....

sono stufa...di questa vita famigliare...

brutta aria in casa....

nessuna voglia di tornare a casa...

.....a volte..mi domando....ma cos'abbiamo fatto per meritarci tutto ciò??

abbiamo fatto qualcosa..e questo è l'effetto bumerang?

non so....

sto male...non ce la faccio più..

 




domenica, 11 marzo 2007

19:19

LWord

I vostri commenti (5)


family, disagio psico

eccomi qui..

nuovo giorno..

nuova odissea...

ovviamente familiare...

oggi abbiamo scoperto..l'ennesima fregatura del ritorno..

mia madre ha scoperto che LUI ha attivato un altro finanziamento..recentemente.....di ben 30.000,00 euro....

e la cosa buffa è che se gli chiedi il perchè...ti dice che nn lo sa..

mia madre poi gli ha detto se x caso ha intenzione di far andare sua moglie e le sue due figlie sotto un ponte...

e lui alzando la voce..le ha detto..."NON PREOCCUPARTI..FARò GLI STRAORDINARI...E TI DARò I SOLDI!!!"..

mia madre gli ha detto ovviamente che oramai nn crede più a nulla....di ciò che dice....

e la cosa altrettanto buffa..è che anche la madre di lui le ha dato ragione!!!

ora spero solo che non faccia altre cazzate..

oggi quando l'ho saputo.....sono davevro stata male....

 




mercoledì, 07 marzo 2007

22:34

LWord

I vostri commenti (5)


family, disagio psico

eccomi di nuovo qui..per aggiornarvi sull'odissea familiare...

fino a stamattina...tristezza a gogo...

verso le 13 ...invece....tristezza e rabbia passata....perchè finalmente abbiamo scoperto il motivo di questo suo comportamento..

DEBITI...DEBITI fatti nei 5 anni di separazione...

gli detraggono dal conto i soldi che deve pagare per cose acquistate...per questo è sempre senza soldi..

in più speriamo tanto che le cose che continuava a fare fino a ieri....NON LE FACCIA PIù...

siamo stanche !!!




sabato, 03 marzo 2007

22:31

LWord

I vostri commenti (13)


family, disagio psico

come temevo...

era più felice prima....ora non lo è più..perchè si trova accanto una persona sulla quale non può più contare..perchè non si fida...

dice una cosa...e poi non la mantiene...e scappa....

nell'ambito finanziario...

pensavo (e forse anche lei)..che con il suo ritorno saremmo state un po' meglio..mentre invece non è cambiato nulla...ora siamo in quattro anzichè in tre....ma forse era molto meglio prima...

ci fidavamo cecamente..mentre ora....non ci fidiamo di lui..

ed è brutto...

dovrebbero esserci due stipendi..mentre invece....campiamo solo con uno..perchè lui non porta a casa un CAZZO.....dice di non avere soldi..quando invece ce li ha....

non so....ho un nervoso immenso verso di lui!!!!!!




giovedì, 01 marzo 2007

11:18

LWord

I vostri commenti (9)


family, disagio psico

200

 

 

Il Giardino della Dea

Un sacerdote e una sacerdotessa furono chiamati al tempio della Dea.
In un grande cerchio nel mezzo della foresta fitta di alberi essi innalzarono i loro pensieri al Cielo e richiamarono i sacri nomi, implorando udienza nientemeno che con la Signora in persona.
La Dea apparì dinnanzi a loro, scegliendo la forma delicata di una donna nuda, formosa, con capelli disordinati aggrovigliati con rovi e spine, fiori intrecciati attorno alle sue caviglie e polsi, una luna crescente tatuata sulla fronte.
Luccicante e splendida da ammirare, la Dea si avvicinò al sacerdote e alla sacerdotessa, sorridendo a loro con un'espressione luminosa come i raggi del Sole, delicata come la soffice luce della Luna. Davanti a loro la Dea era alta e imponente, eppure così dolce e amichevole.
"Chi ha bisogno di me?"
Il sacerdote e la sacerdotessa schermarono i propri occhi dallo splendore. "Ti abbiamo chiamata, Grande Madre, dalle profondità del cielo, perché abbiamo bisogno di conoscere il nostro scopo nella vita. Dicci, Grande Madre, in cosa possiamo servirti?"
La figura della Dea acquistò in magnificenza e sembrò che la sua luminosità crescesse all'infinito. Ella allargò le braccia, come per abbracciare, e si indirizzò ai sui figli con voce amorosa e compassionevole. "Voi mi avete chiamato nelle lingue sacre dei vostri antenati. Voi vi siete avvicinati a me nel cerchio sacro immerso così profondamente nel mondo naturale per vedere il mio volto. Voi mi avete amato in modo così puro dalla più remota profondità del vostro cuore. Così io sono venuta davanti a voi ad illuminare le vostre menti e farvi sapere che la vostra vita non è stata invano".
"Tutto il mondo è il mio corpo, e tutto il mio corpo è un tempio, risuonante di milioni di voci, ognuna delle quali è la mia voce, e milioni di sentieri, ognuno dei quali conduce a me. Ognuno di voi sarà una luce nel mio tempio, nessuna più luminosa di nessun'altra; ognuno la sua propria luca, ognuno la sua propria fiamma. E tutti assieme illuminerete tutto il mondo, e penetrerete con la luce anche nei luoghi più oscuri, in modo tale che anche le ombre riluceranno della mia gloria. Perché io sono la Grande Dea, la Custode del Cielo e della Terra, colei nota con diecimila nomi".
Il sacerdote coprì la sua faccia e cadde sulle ginocchia davanti alla gloria della Dea, ma la Dea rise e gli ordinò di alzarsi. "Perché ti inginocchi a me, figlio mio?".
Il sacerdote, umile di fronte alla presenza divina, abbassò la sua testa con reverenza. "Grande Madre, io sono umile di fronte a te perché tue sono la forza e la gloria e io sono solo un tuo servo".
Ma la Dea rise divertita e carezzò sulla guancia il suo servo. "Io sono la stessa Dea che hai conosciuto nelle querce che perdono le loro foglie nella durezza invernale. Io sono la stessa Dea i cui occhi vedi rispondere al tuo sguardo quando lo incroci con quello della tua amante. Io sono la stessa Dea che ti bisbiglia nell'orecchio con voce portata dal vento. E dimmi, mio sacerdote, ti inginocchi forse dinanzi a queste cose, o le fronteggi con orgoglio, accettandole con gioia nel tuo cuore?".
Il sacerdote fu toccato da questa rivelazione, ma la confusione ancora era in lui. "Ma Signora, queste cose che hai menzionato - la quercia che muore, l'amante che può smarrirsi e il vento che strazia il mare, divorando le navi che solcano le acque - queste cose sono volubili e momentanee. Come puoi dirmi che tu, infinita ed eterna, puoi essere rappresentata da queste cose?".
La Dea sorrise al suo sacerdote e gli indicò il Sole. "Il Sole dà la luce al tuo mondo, il calore che gli occorre per portare la vita in tutti quelli che abitano sulla sua superficie. Eppure, anche il Sole un giorno si issolverà, e il tuo mondo con esso. Ma ora, in questo momento, il Sole è il mio ambasciatore. È un ambasciatore meno importante semplicemente perché un giorno svanirà? Pensa alla mia gloria in questo modo - semplicemente come la fine di un momento del tuo piacere. Se io mi rivelassi a te come sono, tu non comprenderesti, e il mio splendore e la mia gloria, che io condivido con tutti i miei figli, sarebbero perduti".
La sacerdotessa alzò le sue mani, il suo sguardo rivolto verso la Dea, compiacendosi della luce e dello splendore della sua presenza. "Grande Madre", sussurò, "Cosa dovremo dire a chi ci chiederà chi ci manda?".
La Dea ci pensò su un attimo, poi rispose solennemente, "Dite loro che siete stati mandati dalle profondità della Terra e dalle altitudini del Cielo. Dite loro che la vostra Dea è l'amore e la luce della vita. E dite loro che io sono dinanzi a voi con innumerevoli apparenze".
La sacerdotessa tremò pensando a ciò che sarebbe stato. "Ma cosa risponderò a chi dirà che il tuo è un sentiero di oscurità?".
A questo la Dea alzò la testa e si fece una grassa risata. "Dite loro che la mia mano destra è la luce e che la mia mano sinistra l'oscurità, e che io non taglierei mai la mia mano sinistra come non taglierei mai la destra. Dite loro che entrambe le mani sono necessarie per sostenere il mondo e che la mia mano sinistra scherma il mondo dall'accecante splendore della destra".

 

 



 

tratto da: www.tempiodellaninfa.net




mercoledì, 28 febbraio 2007

11:40

LWord

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favole, dea

MoonFairy

Henno dai grandi denti, così chiamato per la lunghezza appunto dei suoi denti, un giorno verso mezzodì trovò una ragazza molto bella in una foresta ombrosa, sulle rive del mare della Normandia. Se ne stava seduta tutta sola, avvolta in sete regali, e piangeva silenziosamente: era la cosa più bella che lui avesse mai visto, e la sua bellezza era ancora più accentuata dalle lacrime che le solcavano il viso. Il giovane uomo sentì subito ardere in petto il fuoco della passione. Si meravigliò che un tesoro così prezioso fosse rimasto incustodito e, come una stella caduta dal cielo, stesse piangente sulla terra. Henno si guardò intorno, temendo qualche trappola nascosta, ma non vedendo alcuno, si inginocchiò di fronte a lei umilmente e le rivolse la parola con rispetto: "Oh ornamento, il più dolce e il più luminoso di tutto il mondo, sia che questo bagliore del vostro volto appartenga al genere umano, sia che qualche divinità abbia voluto mostrarsi ai suoi adoratori sulla terra, io me ne rallegro, e anche voi potete rallegrarvi per essere capitata qui, sotto la mia protezione. Cosa devo fare, dal momento che sono stato scelto per essere al vostro servizio?".
La donna rispose con una voce così dolce e simile a quella di una colomba, che si sarebbe potuto credere che stesse parlando un angelo: "O nobile cavaliere, non fu per mia volontà che mi trovo qui, ma per un caso fortuito. Una nave spinta dalla violenza della tempesta mi portò su questa spiaggia, contro il mio volere, assieme a mio padre, per essere data in matrimonio al re di Francia.
Quando sbarcai, in compagnia soltanto di questa fanciulla che vedete qui (ed ecco che una fanciulla apparve al suo fianco), un colpo di vento allontanò la nave, e vani furono gli sforzi dei marinai per ricondurla a riva. Comunque, per paura che i lupi o uomini malvagi possano divorarmi o assalirmi, desidererei nel frattempo restare con voi, se mi darete la vostra parola e quella dei vostri uomini che non mi farete alcun male, poiché sarebbe più sicuro e più conveniente per me fidarmi di voi fino a quando non ritornerà la nave". Henno, che aveva ascoltato tutto con la massima attenzione, vedeva il suo desiderio realizzarsi, e subito promise ciò che gli era stato chiesto; condusse a casa con grande gioia il tesoro trovato, mostrando ad entrambe le donne tutta la gentilezza possibile.
La introdusse nel suo castello, l'affidò alla custodia della madre, si unì quindi in matrimonio con questo seducente flagello, e da loro nacque una bellissima progenie. Sua madre era una assidua frequentatrice della chiesa, e sua moglie faceva lo stesso; la madre era piena di bontà verso gli orfani e le vedove, altrettanto lei. La condotta della donna appariva, agli occhi di tutti, degna dei più grandi elogi, salvo su un punto: evitava l'aspersione dell'acqua benedetta e fuggiva via prima della comunione, prendendo a pretesto la folla o un affare da sbrigare. La madre di Henno aveva notato questa sua strana condotta e, mossa da giusto sospetto, temendo che potesse accadere il peggio, dedicò tutte le sue cure a spiare la nuora per cercare di scoprire il motivo di questo suo atteggiamento.
Aveva notato che la donna entrava in chiesa tutte le domeniche dopo l'aspersione e andava via prima della consacrazione dell'ostia, e per comprenderne il motivo, fece un piccolo buco nella parete, attraverso il quale poté spiare la nuora. Una domenica mattina, in cui Henno si era recato in chiesa, la madre vide attraverso il foro la bellissima donna entrare in una vasca per il bagno e trasformarsi in un drago: dopo un po' di tempo la vide balzare fuori dalla vasca, avvolta in un nuovo mantello che la serva le aveva porto e farlo a pezzettini con i denti, quindi riassumere le sue sembianze originali. La madre raccontò al figlio quello che aveva visto. Il figlio mandò a chiamare un prete, insieme si recarono dalle due donne ignare e le aspersero con acqua benedetta. Allora quelle balzarono via attraverso il tetto e, lanciando grandi urla, abbandonarono la dimora, dove si erano a lungo rifugiate. I discendenti di Henno e della sua sposa vivono in gran numero ancora oggi.

tratto da: www.terredighiaccio.com




mercoledì, 28 febbraio 2007

10:44

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favole, fate

come si può vivere in una famiglia in cui Lui racconta palle su palle??

come si può vivere in una famiglia...in cui non si può PIU' credere a ciò che ti dice LUI?

non ce la faccio più...

se nn ho traviato ciò che mi ha detto lei poco fa...

pensa di aver fatto una cazzata..

io lho pensato sin dall'inizio...

hanno corso troppo...e ci è cascata una seconda volta...

cavolo..era più felice prima....anche se lui non c'era...




martedì, 27 febbraio 2007

20:38

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family, disagio psico

fairyincircle

Una regina per il bosco

Nel bosco di fate e folletti c' era un tale disordine da quando la vecchia regina si era ammalata che fu lei stessa a decidere che era giunto il momento di scegliere chi le sarebbe succeduta. Per poter designare la sua erede decise con grillo saggio di sottoporre le pretendenti a tre prove. Tutte le fate furono chiamate a raccolta e grillo saggio mostrò loro una porticina verde dicendo:" entrate e troverete tanti vestiti, tutti bellissimi. Dovete scegliere ed indossare quello che pensate sia il più adatto alla regina del bosco". Si diedero tutte un gran da fare per accaparrarsi il migliore. Ce n' erano di velluto rosso, d' oro e di argento, ricamati in seta e con pizzi finissimi. la fata del ciliegio però ne scelse uno di foglioline e gusci di ghianda. Quando il grillo saggio entrò' si complimentò con loro per la scelta fatta e poi interrogò la fata ciliegina sul perché avesse scelto proprio quell' abito. "In questo bosco c'è così tanto da fare che questo è l'unico vestito che può essere indossato senza restare impigliati nei rami e per potersi muovere in tranquillità. Poi così sarei anche mimetizzata e al sicuro dal falco che altrimenti, con quegli abiti sfarzosi e luccicanti indosso, mi vedrebbe e mangerebbe subito". Il grillo non commentò la risposta e mostrò alle fate una seconda porticina colorata di blu:" qui dentro troverete tanti specchi, scegliete per voi quello che ritenete più adatto alla regina del bosco". Le fate solerti fecero a gara per accaparrarsi il più prezioso o finemente intarsiato e quando grillo saggio entrò notò subito la scelta singolare di fata ciliegina e le chiese il perché: " gli specchi che ci avete portato sono tutti molto belli ma per me la regina del bosco sceglierebbe questo di bacche e rami intrecciati perché per lei più preziosi di oro, smeraldi e rubini sono i frutti delle sue piante." Anche questa volta il grillo non commentò e mostrò alle fate l' ultima porticina che era rossa dicendo:" entrate e troverete una stanza piena di troni di tutte le specie, scegliete quello più adatto alla regina del bosco." E così fecero tutte, anche fata ciliegina che, scartati i troni d' oro e quelli rivestiti di seta, andò ad accomodarsi su di una sedia fatta di rami di betulla intrecciati. anche questa volta il grillo la interrogò e ciliegina rispose:" la regina ama il suo bosco e non c' è niente di più comodo e prezionso che un sedile fatto con i rami di un vecchio albero, magari di uno che proprio lei ha piantato." "Ho deciso"disse la vecchia regina che aveva sentito e visto tutto "tu sarai colei che porterà' la corona al mio posto e non avrei potuto desiderare regina migliore!" Si fece allora una gran festa a cui parteciparono anche tutte le fate che, capito dove avevano sbagliato, furono solo contente di vedere le corona sul capo di Ciliegina.

Tratta dal sito:http://www.unmondodifiabe.esmartkid.com




domenica, 25 febbraio 2007

11:01

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favole, fate

Buona Domenica a tutti voi...

qui c'è un tempo depresso....

da voi?

 




domenica, 25 febbraio 2007

10:37

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attimi, respiri

Dove si trova il regno delle Fate?

A volte appena sopra l'orizzonte, a volte sotto i nostri piedi.

In ogni paese del mondo c'e' un regno delle Fate; quindi ci sono Fate italiane, Fate americane, Fate francesi, Fate russe, Fate inglesi etc.etc.

Nel Galles pensano che il regno delle Fate si trovi in un'isola, nel canale di San Giorgio, al largo della costa del Pembrokeshire.

Gli Irlandesi chiamarono Hy Breasail l'isola fantasma che, secondo loro, si trovava ad ovest e che secondo loro accoglieva il regno delle Fate.

Mentre per i britannici l'isola fantastica e' l'isola di Man.

Ma la più famosa delle isole magiche e' senz'altro l'isola di Avalon

Il leggendario Re Artu' si dice vi sia stato incoronato e che in seguito, ferito a morte, vi sia stato portato per essere curato da quattro Regine delle Fate, e che il suo corpo immerso in un magico sonno sia nascosto nel cuore di una collina dell'isola.

Il Regno delle fate puo' svelarsi all'improvviso in qualsiasi luogo, luminoso e scintillante, e sparire con la stessa rapidita'.

Terrapieni, forti e colli antichi sono le altre dimore tradizionali delle Fate, e a riprova di cio', la parola gaelica che indica le Fate e' Sidhe, che significa popolo delle colline.

Le pareti delle caverne scelte dalle Fate per dimora, trasudano gocce dorate.

Ogni collina ha il suo Re e la sua Regina; di solito, pero', sono legati da un vincolo di fedelta' a un Gran Re, dei quali il più conosciuto, l' "Oberon " dei poemi cavallereschi medievali, deve la sua bassa statura ad una maledizione che gli fu lanciata durante il battesimo.

Le isole non sono tutte uguali, alcune galleggiano sull'acqua, altre sono appena sotto la superficie e spuntano solo di notte, oppure una sola volta ogni sette anni. 

O ancora, parecchi metri sotto l'acqua, ma solo in apparenza, la zona dove sorge l'isola e' completamente asciutta, ma circondata da un muro d'acqua a mo' di scogliera.

Al largo della costa del Galles, si dice che a volte si possano scorgere i "Verdi Prati dell'Incanto", una terra che si intravede appena sotto la superficie del mare, ricoperta di alberi e fiori ed erba, fra gli steli e i fili nuotano i pesci.

Molti laghi del Galles proteggono dal mondo esterno le dimore delle fate, nascondendole alla vista degli esseri umani.

Oppure, come nel caso della Dama del Lago, la superficie d'acqua e' solo un'illusione creata per proteggere da occhi estranei l'ingresso della propria dimora.

 




venerdì, 23 febbraio 2007

18:49

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fate

La Fata Scura

Le Fate, si sa, sono esseri impalpabili e sensibili che vivono di preferenza nei boschi e ovunque vi sia vegetazione di cui prendersi cura, poiché una tra le loro funzioni è quella di seguire tutti i delicati processi di generazione e rigenerazione di piante, fiori e alberi. Le Fate amano molto condividere le loro danze e i loro giochi con altri Spiriti della Natura che abitano la Terra e gli altri Elementi, e in generale sono attratte da tutto ciò che è piacevole e leggero, compresi i pensieri, mentre rifuggono le atmosfere cupe e tristi che le appesantiscono togliendo loro luce e vitalità.

Queste Fate che presiedono alla vegetazione nascono generalmente nelle notti di Luna Piena: quando un raggio di Luna incontra una goccia di rugiada, si forma come una nuvoletta di vapore opalescente che si addensa fino a diventare una sorta di minuscolo batuffolo, un bozzolo soffice e luminoso fatto dei sogni più belli, dal qualecon il primo raggio di Sole emerge una nuova Fata circondata dal suo alone luminoso.

Una notte nel Bosco, proprio mentre la Luna nutriva coi suoi raggi il candido bozzolo nel quale si stava formando una Fatina vegliata dagli altri Spiriti della Natura, passò una enorme nube nera che oscurò completamente l'astro e la sua luce. Non era una nube qualunque, fatta di pioggia, lampi e tempesta. Era una nube terribile che, passando sulle città degli uomini, si era saturata di rabbia, gas e frenesia, di rancore e rumori assordanti, di tutte le emozioni più dense e pesanti, di tutti i pensieri violenti. In due parole, puro veleno. Al passaggio della nube davanti alla Luna, immediatamente il
bozzolo iniziò a sussultare e a contrarsi, e la sua luce cominciò ad affievolirsi. Invano Fate, Elfi, Gnomi e Folletti si prodigarono intorno all'embrione di Fata: una cosa simile non era mai accaduta, e nessuno sapeva cosa fare. Non restava che attendere l'alba.
L'alba venne, e col primo raggio di Sole l'involucro, ormai simile a un grumo di ragnatela rinsecchita, si ruppe.

Tutti trattennero il fiato, e alla vista della creatura che faticosamente uscì dal bozzolo non riuscirono a trattenere un gemito di orrore: era un essere informe e inquietante, senza contorni definiti, una Fata scura, densa e stropicciata come non se n'erano mai viste prima, dal viso e dal corpo segnati da solchi ancor più scuri che la rendevano simile ad un frutto avvizzito.

Ammutoliti dallo stupore e dal timore, le creature del Bosco indietreggiarono svelte di un buon passo, allontanandosi dall'ultima nata. Questa percepì il freddo e la distanza, e divenne ancor più informe e rinsecchita.
"E' proprio brutta, con quelle rughe!" mormorò una Fata Azzurrina, e sul volto della Fata Scura comparvero immediatamente altri solchi.
"E' cosi scura e densa!" fece eco un'altra Fata, e Scura divenne ancor più scura e densa, e si accigliò.
"Sembra così goffa e contorta per essere una Fata..." disse uno Gnomo, e Scura si sentì rattrappire le gambe già malferme, e finì carponi a terra. Era appena venuta al mondo e non capiva cosa le stesse accadendo, ma di certo non era piacevole.
"E questo è niente! Guardate: senza luce com'è, le piante appassiranno al suo tocco!" gridò una Fata Verde, allarmando tutta la comunità del Bosco.
"E i semi non germoglieranno!" terminò un'altra.

Scura, disorientata, si guardava intorno mentre il suo sguardo si faceva sempre più torvo e, chissà perché, appannato.

"Una Fata con questo aspetto non può che essere malvagia o portare sfortuna..." sussurrò uno Gnomo, sottovoce sì, ma non abbastanza: Scura si voltò dalla sua parte proprio mentre una grossa ghianda si staccava dalla quercia sovrastante e colpiva lo Gnomo dritto sulla testa... A quel punto fu
un parapiglia generale: mentre alcuni Gnomi soccorrevano l'incauto sfortunato, Fate e Folletti si abbandonavano ad animati commenti: "Allora è vero che porta sfortuna!" faceva uno. "E' lei stessa una sfortuna per la nostra comunità!" diceva un altro, e così via.

Scura sentiva dolore dappertutto mentre il corpo si raggrinziva ancora, e un dolore al petto che si faceva sempre più acuto; il suo corpo si accartocciava e il suo sguardo diventava sempre più annebbiato, fino a che un liquido salato prese a scorrerle dagli occhi lungo il viso. Poi qualcosa in lei si ruppe, e con un urlo che raggelò i presenti fece un balzo e si trascinò barcollando nel folto del Bosco.
Mentre passava accanto ai ruscello, l'istinto le suggerì di specchiarvisi per vedere cosa spaventava tanto chi l'aveva accolta, ma le Ondine stesse, alla sua vista, indietreggiarono, così che l'acqua si ritirò. Era davvero troppo per la piccola Fata Scura che, con un grugnito insieme sdegnoso e rassegnato, sparì rifugiandosi in quell'angolo scuro del Bosco dove il Sole non batteva mai.

Un Elfo dal cuore sensibile aveva assistito pensieroso alla sequela di avvenimenti che avevano gettato il Bosco nel panico, panico che, come ben si sa, non si addice molto agli Spiriti fatati. Gli Elfi, creature che amano la compagnia delle Fate, sono fortunatamente molto rapidi nel captare l'essenza degli eventi e a formulare soluzioni. L'Elfo aveva notato che la piccola Fata Scura era peggiorata a vista d'occhio dopo la sua nascita, come se avesse dato corpo ai timori e alle previsioni dei suoi compagni sconcertati. E certamente era stato l'influsso di quella nube a causare quello strano fenomeno. L'Elfo si mise allora alla ricerca della Fata, certo di poter rimediare alla situazione, e la scovò raggomitolata nel freddo e buio angolo del Bosco dove crescevano solo i funghi velenosi.
L'Elfo non aveva paura di Scura perché aveva il cuore leggero come l'Aria e l'Aria non si può ferire,
quindi le sì avvicinò e cominciò a soffiarle intono piccoli vortici leggeri come lui, cercando di solleticarla per farla almeno sorridere. Ma Scura non ne voleva sapere, e con uno "sgrunt" sì girò dall'altra parte. Allora l'Elfo volò a raccogliere dal fiore più vicino una goccia di nettare dolcissimo e lo offrì alla Fata intrufolandosi tra le foglie marce che la celavano. Scura si irritò ancor di più e, per scacciare l'intruso, cercò di colpirlo, ritrovandosi tutta impiastricciata di nettare che, suo malgrado, così assaggiò. Tutta quella dolcezza sembrò placare il suo tormento, e finalmente Scura si addormentò.
Intanto l'Elfo aveva riunito l'assemblea, esponendo un piano che aveva convinto tutti gli Spiriti della Natura abitanti nel Bosco. Tutti quanti, dispiaciuti per essersi lasciati travolgere dalle loro paure e per aver abbandonato a se stesso un membro della comunità del Bosco in difficoltà, si misero all'opera cercando di aiutare quella piccola Fata Scura che forse essi stessi, inconsapevolmente, avevano contribuito a far diventare un mostro.

Fate, Gnomi, Elf e Folletti lavorarono tutto il giorno per sfoltire la vegetazione che, nel luogo in cui Scura si era rifugiata, ostacolava il passaggio ella luce. Verso il tramonto, trasportarono nei luogo in cui Scura giaceva una gran quantità di profumati petali di fiori dei più bei colori, e senza svegliare la piccola, li sostituirono alle foglie marce che la nascondevano alla vista. Poi la vegliarono tutta la notte e, mentre la luce della Luna che filtrava tra i rami e le foglie la accarezzava dolcemente, cantarono per lei.

"Sei una Fata bellissima..." intonava un Elfo; "...luminosa e leggera..." proseguiva una Fata; "...Sei sensibile e flessuosa..." cantava qualcuno, "...gentile ed elegante..." concludeva qualcun altro, e così in coro, per tutta la notte, gli Spiriti fatati del Bosco tesserono gli elogi di quella piccola Fata, inviandole dal profondo del cuore parole e pensieri accoglienti, pieni d'amore e di tenerezza.

Giunse l'alba, e la Fatina si svegliò con uno strano solletico nel petto. Il dolore era un ricordo lontano, forse un brutto sogno. Qualcosa in lei era mutato, e nello stiracchiarsi del risveglio percepiva il corpo trasformato, leggero. Le Salamandre dei primi raggi di Sole la riscaldarono, mentre timida faceva capolino tra bellissimi colori che non aveva mai visto. Agli occhi della
comunità del Bosco, che aveva vegliato tutta la notte, apparve una bellissima Fatina Lilla e Rosa, luminosa, titubante e stupita almeno quanto loro di un tale miracolo di trasformazione, operato dal potere dell'amore e della fiducia trasmessi da tutti quei cuori riuniti insieme.

Tratto dal sito La via delle Fate - http://www.laviadellefate.com



venerdì, 23 febbraio 2007

11:26

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fate

FataSeduta

 




giovedì, 22 febbraio 2007

10:34

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fate

cercaSI

BRAVO/A GRAFICO/A....

per elaborazione banner

qualcuno di voi può aiutarmi?




mercoledì, 21 febbraio 2007

23:46

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progetto

1e3580b858a8e292Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
E ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto.

In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso
Vorrei volare assieme a te,
e forse un giorno lo faremo
quando sarai consapevole della tua divinità
aprirai le ali e volerai felice
capirai cosa sono, e quanto ti amo.

Ora non volo ma cammino assieme a te
a fianco a te. Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore
quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore.

Io sono il tuo angelo,
quello che mai ti abbandonerà
quell'angelo che aspetta solo un tuo ...si....
per rivelarsi al tuo cuore.

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo al tua mano
quando scrivi parole che non riesci a condividere
se tu sapessi con quanta gioia
mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso.
Se tu sapessi.. che ti sono accanto sempre
in ogni stante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare
raccolgo l'amore seppellito nel tuo cuore
e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.

Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell'amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne..
ma lo sussurro a chi ti sta accanto..
vorrei dirti le parole più vere dell'amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l'amore che semini
per sentirti soddisfatto della tua vita
ma come ogni cosa.. il tempo lascerà crescere il frutto che tu stesso hai fatto nascere.

Gioisci perché attraverso le tue mani
io regalo l'amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo..
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te
e grazie a te può amare il mondo.   

~ Stefania

(Tratta dal sito: http://www.aurorablu.it)




mercoledì, 21 febbraio 2007

21:20

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attimi, angeli, respiri

sono felice di comunicarvi...che la situazione familiare sembra essersi sistemata....ieri sera...si sono messi a parlare...e si è messo a parlare pure con noi...meno male!!!

ora vedo le giornate....più serene...

GRAZIE ANCORA A TUTTI VOI!!!




mercoledì, 21 febbraio 2007

09:23

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I vostri commenti (3)


family, respiri, disagio psico

grazie mille a tutti voi..miei amici blogger ...

per il vostro grandissimo appoggio...siete davvero fantastici!!

un fortissimo abbraccio!!




martedì, 20 febbraio 2007

12:32

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amicizia, attimi, respiri

vorrei scoppiare a piangere...

vorrei scappare..

non so che fare...

pensavo potessimo diventare una bella famiglia....mi sbagliavo forse...

non ho mai scritto così tanti post in pochi giorni...




lunedì, 19 febbraio 2007

20:15

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I vostri commenti (10)


family, disagio psico